THE ARTS OF INCLUSION AND CONNECTION

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Nuove sfide per l’arteterapia, la danzamovimentoterapia e la psicoterapia espressiva

Bologna 14/15/16 ottobre 2022

In presenza e online

Nuove sfide per l’arteterapia, la danzamovimentoterapia e la psicoterapia espressiva

Nella società odierna i cambiamenti sono sempre più veloci. L’esperienza di instabilità collettiva che stiamo vivendo, ha portato con sé la sperimentazione di diversi modelli di intervento nel nostro lavoro. La solitudine, l’isolamento, la paura, il senso di estraneità sperimentati durante la pandemia, il bisogno di ricevere ascolto nella mancanza di vicinanza e co-regolazione, sono solo alcuni dei temi che hanno coinvolto tutti, soprattutto i soggetti vulnerabili a cui ci rivolgiamo nell’ambito professionale. Abbiamo imparato a vivere nel ritmo dell’alternanza di esperienze sul campo, in presenza, con interventi a distanza, sulle piattaforme virtuali.  Ci siamo impegnati con dedizione e passione, restando saldi di fronte alle problematiche che si sono manifestate, sentendoci coinvolti e connessi tra di noi, consapevoli dell’importanza di costruire soluzioni inclusive e dinamiche, senza perderci d’animo, con la fiducia di poterci ritrovare nella fisicità dei corpi. Il nostro rapporto con la creatività ci ha reso capaci mantenere la vitalità dei nostri approcci metodologici nella vicinanza e nella lontananza.

I nuovi mezzi di comunicazione hanno modificato il campo intersoggettivo e l’esperienza diretta dei corpi nello spazio fisico ha spesso lasciato il campo alla visione bidimensionale dello schermo. Cosa è successo all’esperienza concreta e tangibile? Le terapie espressive si basano sull’incontro tra corpi e materia.  L’impossibilità dell’incontro in presenza ha creato grandi sfide, spesso affrontate con creatività e coraggio, dimostrando attivamente che la relazione di cura si può vivere a grandi distanze geografiche e l’interazione trasformativa può avvenire anche attraverso uno schermo. Vogliamo discutere e confrontarci su come sia stato possibile, attraverso i canali virtuali, adattare e trasformare le nostre pratiche senza perdere l’autenticità, come abbiamo fatto esperienza del corpo dell’altro senza la presenza reale nello stesso luogo fisico e soprattutto che cosa questa esperienza ci ha insegnato per la continuazione del nostro lavoro.

Questa conferenza intende raccogliere le testimonianze dei professionisti che hanno messo in campo le loro competenze, soggetti artisticamente sensibili e professionalmente competenti, per far fronte ad un’epoca di cambiamenti ancora in fieri.

Vi invitiamo a presentare la vostra esperienza nella nostra conferenza internazionale che celebra i 40 anni dalla fondazione di ATI, per un confronto dinamico sulla nostra pratica, sui principi teorici e metodologici che la sostengono, per rinsaldare una comunità basata sul rispetto per le connessioni uomo-natura-ambiente che costituiscono il fragile equilibrio di un eco-sistema che ha bisogno di essere protetto, ripensato e rivivificato.

La conferenza avrà una forma ibrida, in presenza nella città di Bologna ed online.

Tre sottotemi:

  • Frattura/interruzione, riavvicinamento/trasformazione: Interventi, protocolli e ricerca in ambito clinico, nella cura del disagio psichico e mentale, percorsi e confronti per nuovi modelli di lavoro.
  • Inclusione: le forme sociali di intervento “fuori dal setting”. L’ arteterapia, la danzamovimentoterapia, la psicoterapia espressiva tra sperimentazione performativa, espressione di sé e sostegno dinamico nei contesti sociali, scuole, ospedali, case di riposo, comunità.
  • Connessione: scambio e lavoro creativo con altri saperi. L’ arteterapia, la danzamovimentoterapia, la psicoterapia espressiva in dialogo con altre forme di conoscenza e di ricerca nel campo dell’ecologia, delle scienze, delle arti multimediali, della filosofia nella ricerca interiore personale e collettiva.

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Contemporary Challenges for Art Therapy, Dance Movement Therapy, Expressive Psychotherapy

Bologna 14/15/16 October 2022

On site and online

In today’s society, we are faced by sudden and quick changes. The experience of collective instability has led to innovation and experimentation of different models of intervention in our work. Loneliness, isolation, fear and the sense of estrangement, the need to be listened to, increased by the lack of closeness and co-regulation, are some of the issues experienced during the pandemic, that involved everyone but especially the vulnerable people we work with. We have learned to live with the rhythm of the alternation of working in person, with working on virtual platforms. We have committed ourselves with dedication and passion, remaining stable in the recognition of the problems that have arisen, feeling involved and connected to each other, aware of the importance of building inclusive and dynamic solutions, without losing faith in future physical encounters. Our relationship with creativity enables us to move away and get closer, without losing sight of the vitality of our methodological approaches .

The new means of communication have changed the intersubjective field,  and the direct experience of bodies in physical space has been replaced by the two-dimensional vision of the screen. What happened to the concrete and tangible experience? Expressive therapies are based on the encounter between bodies and materials. The impossibility of meeting in person has created great challenges often faced with creativity and courage, actively demonstrating that  a relationship can be formed even at great geographical distances, and that transformative interaction can take place through a screen. We want to discuss how we have changed our practice ,  adapted and transformed it,  without losing its authenticity; how we have experienced the body of the other without a shared physical space, but foremost what we have learned that will modify how we work forever.

This conference aims to collect the reports of professionals who have used their skills, their artistic sensitivity and subjectivity, to cope with an era of change that are still in progress.

We invite you to present your experience at our international conference that celebrates the 40th anniversary of the foundation of Art Therapy Italiana, opening a dialogue about our practice, on the theoretical and methodological principles that support it, in order to strengthen a community based on the respect for the interconnections human-nature-environment that constitute the fragile balance of an eco-system that needs to be protected, reconsidered and revived.

The conference has an hybrid format: it takes place in the city of Bologna, Italy, and online.

Three sub-themes:

  • Fracture / interruption, rapprochement / transformation:

Application of interventions, protocols and research in the clinical setting, in the treatment of psysical and mental discomfort.

  • Inclusion: social forms of intervention “outside the setting”. Art therapy, dance movement therapy and expressive psychotherapy including performative experimentation, self-expression and dynamic support in social contexts, schools, hospitals, retirement homes, communities.
  • Connection: exchange and creative work with other fields of Art therapy, dance movement therapy and expressive psychotherapy in dialogue with other forms of practice and research in the field of ecology, scientific disciplines, multimedia arts, philosophy and personal  inner research

 

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